ELDORADO

ELDORADO

di Markus Imhoof (Svizzera – Germania, 2018, 92 minuti)

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Sinossi

Durante la Seconda Guerra Mondiale, la famiglia del regista svizzero Markus Imhoof accoglie Giovanna, una bimba milanese di 8 anni, beneficiaria di un progetto delle Croce Rossa Svizzera rivolto ai bambini vittime di guerra. La sua permanenza in Svizzera ha però un tempo limite e Giovanna viene rimandata in Italia, dove muore di stenti a soli 13 anni, poco dopo il suo rientro forzato.

Imhoof parte da questi dolorosi ricordi d’infanzia, per parlare dell’odierna crisi migratoria, il più grande esodo dalla seconda guerra mondiale ad oggi.

Attraverso le navi italiane dell’operazione Mare Nostrum, i campi dei lavoratori, le strutture d’accoglienza del sud Italia e la Svizzera odierna, emerge la fotografia di un processo tanto assurdo quanto inumano, che non riesce ad affrontare una tragedia più che umana: la crisi causata dagli squilibri economici e sociali che trasformano i paesi ricchi del Nord nell’Eldorado che i meno fortunati cercano di raggiungere a tutti i costi.

L’autore

La storia centrale che sta dietro a questo film è quella dell’eterno conflitto tra la parola “io” e la parola“noi”, del contrasto o dell’interazione tra molte cose differenti e una sola. Come quando ascolti un’orchestra e non è mai solo la tromba a dominare su tutto, ma riesci a sentire anche gli altri strumenti, come la viola o il flauto. Si tratta di sperare in un equilibrio, che il Nord e il Sud del Mondo riescano a convivere come un organismo che non si sfrutta costantemente, in grado quindi di non distruggere sé stesso.

Markus Imhoof

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Una risposta

  1. Profile photo ofgibellini.sergio@gmail.com Sergio Gibellini ha detto:

    Un film molto bello, interessante, delicato nel trattare la grande tragedia di quelle persone proprio qui proprio ora. Fa pensare, fa vergognare della nostra inutilità ed indifferenza. Colpiscono i volti delle donne migranti che dopo un viaggio terribile conservano la loro bellezza e dignità, gli occhi di tutti migranti ammassati sulla nave, che attendono pazienti qualcosa di meglio… Alla domanda del perché i migranti siano obbligati a fermarsi nel paese di sbarco e non possano raggiungere i parenti in Europa, il Marinaio Militare dice di non essere autorizzato a rispondere… Pensiamo ai migranti sfruttati quando mangiamo salsa di pomodoro. Segni di solidarietà nel passato nella fredda Svizzera e nel presente da parte di chi cerca di difendere i migranti sfruttati lasciano qualche speranza. Però proprio oggi il Parlamento Italiano ha deciso di continuare a finanziare i respingimenti.
    Grazie a Zalab per questa nuova ed interessante proposta.

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