I VILLANI

I VILLANI

di Daniele De Michele

Sinossi

La cucina popolare italiana, amata e imitata in tutto il mondo, sta morendo. Ma in tanti provano a salvarla.

Il film segue quattro personaggi dall’alba al tramonto, da inizio a fine giornata di lavoro. Il passare delle ore scandisce la presentazione di ogni personaggio. Li si vede inizialmente nei loro spazi, nelle loro mansioni, per poi addentrarsi nelle loro difficoltà quotidiane. Al calar del sole emerge la soluzione, attraverso la loro etica, il loro sapere, la comunità che creano, l’eredità che lasciano.

Sono stati scelti quattro personaggi che potessero rappresentare la cucina italiana, rispettando le varie caratteristiche che la compongono: Nord e Sud, uomini e donne, giovani e anziani. Quattro “villani” che parlano di agricoltura, pesca, allevamento, formaggi e cucina familiare per poter verificare se la cucina italiana sia ancora un patrimonio vivo, se il passaggio di informazioni tra generazioni esiste ancora, se la cucina italiana così come l’abbiamo ereditata si salverà o scomparirà.

L’autore

Questa gente mi raccontava il suo stare al mondo, il suo rapportarsi alla terra e alla storia del luogo che le aveva dato nascita. Era in questo intessersi delicato, talvolta ironico, talvolta doloroso, il senso dell’osservazione che veniva fuori, il senso più profondo della cucina italiana: il suo essere saggia, gustosa, parsimoniosa, rispettosa dei prodotti della terra e del mare.

Questa gente mi mostrava in quei gesti sicuri di quanto la modernità andasse in conflitto radicale con quella cultura. Un conflitto che andava al cuore del problema. Per mangiar bene bisogna rispettare i tempi della cucina, bisogna rispettare le stagioni, la terra e il mare, tutto ciò che la modernità non fa più. Ne viene fuori un conflitto tra le parti, una resistenza, una proposizione di un nuovo vivere che benché ancorato al passato diventa attuale e vitale. Quello che mi ha emozionato e che voglio condividere è l’esistenza di persone capaci di creare e ricreare il gesto e di costruire un sapere vivo attorno a questo gesto.

Daniele De Michele

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8 Risposte

  1. ANTONIO QUARTARONE ha detto:

    In questi momenti difficili, di grande incertezza, produzioni come questa fanno riflettere sul senso di molte cose. Obbligherei la visione a tutti gli studenti italiani

  2. gibellini.sergio@gmail.com ha detto:

    Molto bello! Grazie!

  3. annalina ferrante ha detto:

    è la seconda volta che l vedo! molto bello grazie!

  4. Gloria Pavesi ha detto:

    Grazie…la sapienza, la scelta e la tenacia …bellissime anche le immagini, soprattutto delle mani e gli occhi di tutte queste meraviglie di persone!
    Grazie ancora

  5. valerio cicco ha detto:

    puzza di una maledetta verità… poetico, efficace, mai patetico. Bravi tutti.

  6. Elena Dacome ha detto:

    Odore d fieno, letame, latte e formaggio. Amore per le cose fatte con le mani. Profumo di mare e basilico. Grazie

  7. Silvia Arbicone ha detto:

    dopo la puntata di Report di ieri sugli allevamenti intensivi nella pianura padana una …..liberazione
    resistenza naturale è osare! Grazie di esserci Silvia Arbicone

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