LA MEMORIA DELL’ACQUA

LA MEMORIA DELL’ACQUA

di Patricio Guzmán

Sinossi

Un bottone di madreperla incrostato nella ruggine di una rotaia in fondo al mare: è una traccia dei desaparecidos di Villa Grimaldi a Santiago, il grande centro cileno di detenzione e tortura sotto la dittatura di Pinochet. Un fiume che scorre e il tintinnio delle cascate: è la canzone dell’acqua alla base della cultura dei Selknams, popolazione nativa sudamericana trucidata dai colonizzatori. Due massacri, e la memoria dell’acqua: sono le chiavi narrative per raccontare la storia di un Paese e delle sue ferite ancora aperte, per percorrere il Cile e la sua bellezza, il Cile e la sua violenza. In un film eccezionale che affianca la crudezza della storia e la poesia della natura.

L’autore

Realizzare un film su questo territorio mi ha spinto anche a riprendere parte della storia dei suoi abitanti. Nelle parole di Theodor Schwenk: “…l’atto di pensare somiglia all’acqua per la sua capacità di adattarsi a ogni cosa. La legge del pensiero è la stessa che governa l’acqua, sempre pronta ad adattarsi a ogni circostanza.” Forse questo spiega come un gruppo di uomini sia riuscito a vivere in quel posto per diecimila anni, isolato ed esposto a temperature polari, con venti di 124 miglia orarie. Si pensa che ci fossero ottomila abitanti nel 18° secolo. Adesso, il numero dei discendenti diretti sopravvissuti si aggira intorno a venti.

Patricio Guzmán

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11 Risposte

  1. Roberta Marzorati ha detto:

    peccato che è doppiato 🙁

  2. Profile photo ofgibellini.sergio@gmail.com gibellini.sergio@gmail.com ha detto:

    Straordinario! Stupendo! Grazie!

  3. Antonella Grieco ha detto:

    Stupefacente. Il doppiaggio è l’unica nota stonata.

  4. Profile photo ofchiarascolastica.mosciatti@gmail.com Chiara Mosciatti ha detto:

    come meditare, tanto profondo è il sapere qui narrato.

  5. ggallani@libero.it ha detto:

    Molto interessante e drammatico nella sua triste realtà.

  6. Riccarda Mariani ha detto:

    Questo regista sa rendere con linguaggio poetico ogni argomento, e questo rende il dramma di certe vicende ancora più vivido e doloroso. Meraviglioso!!

  7. Sonia Ballin ha detto:

    Stupendo, emozionante.

  8. cinzia di fenza ha detto:

    ti lascia ammutolita. bello, come e più dell’altro dello stesso regista.

  9. Davide Ventura ha detto:

    Bellissimo. Mi è piaciuta molto la riflessione di uno degli intervistati, che sottolineava come tutti (indistintamente) siamo responsabili di ciò che accade; nel bene e nel male.
    In altre parole si potrebbe dire che nelle nostre vite dovremmo sempre trovare il tempo per non voltarci dall’altra parte.

  10. Giuseppe De Ninno ha detto:

    Ancora una volta, un film bellissimo, per fotografia, ricerca, poesia. Ma con il costante fastidio del doppiaggio.

  11. Marina Morani ha detto:

    Zalab per favore, potete lasciare i film in lingua originale con i sottotitoli? Idealmente con la doppia opzione di attivare sottotitoli in italiano o in inglese. Grazie

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