LETTERE DAL DESERTO

LETTERE DAL DESERTO

di Michela Occhipinti (disponibile da giovedì 6 agosto)

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Sinossi

Il mondo corre. Hari cammina. Le sue scarpe consumate percorrono lunghe distanze nel deserto per recapitare messaggi chiusi in lettere scritte a mano, dalla calligrafia preziosa, da consegnare a destinatari che abitano villaggi sperduti, chiusi in una dimensione temporale dimenticata, fuori dal mondo. Le lettere parlano di amori, matrimoni, successi e decessi, quelle che portano la morte si riconoscono subito, sono quelle con l’angolo destro tagliato, che Hari legge sull’uscio ad alta voce e poi strappa, perché le brutte notizie vanno distrutte, disperse, cancellate per sempre. In un mondo in cui il tempo è un lusso, la velocità è sinonimo di efficienza e civiltà, e dove si comunica premendo tasti che riproducono caratteri tutti uguali, la storia di Hari è un’isola cristallizzata nel tempo. Quando l’unico modo per comunicare era un foglio, una penna, l’inchiostro. Quando la gente era ancora in grado di aspettare. Un ritorno alla lentezza, e alla natura, quella inospitale del deserto del Thar. Finché arrivano delle strane torri metalliche, intruse nel paesaggio, a rivoluzionare la vita del piccolo villaggio…

5 Risposte

  1. Profile photo ofgibellini.sergio@gmail.com Sergio Gibellini ha detto:

    Bel film, bella fotografia, belle persone eleganti pur nella povertà, bel paesaggio, grande dignità.
    Un invito alla lentezza che è forse una ricchezza e un privilegio nei nostri “villaggi”.
    Grazie!

  2. Nino Raddi ha detto:

    Bellissimo film , l’ho visto in due tempi alla sera bevendo una tisana , immerso nella leggerezza della storia raccontata con immagini stupende , in rilievo i dettagli di oggetti di uso quotidiano. Il deserto , la sabbia , il vento sono elementi che accompagnano e scandiscono il tempo della giornata . Il postino è triste e confida alla moglie che non avrà lavoro , in cuor suo non potrà incontrare più le persone che ha conosciuto consegnando lettere e leggendole divideva con loro le storie personali. La moglie sembra incoraggiarla sperando in un mondo migliore con le nuove tecnologie di comunicazione. Grazie Michela e la tua equipe mi ha molto emozionato il vostro lavoro . Nino

  3. Raffaele Guarino ha detto:

    Un film sulla comunicazione profonda, che richiede tempo e distanze da attraversare per potersi incontrare…un progresso che è comodità ma fare 15 km per caricare un cellulare o per raggiungere una persona è una differenza sostanziale che ti può cambiare il mondo.

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