MINGONG

MINGONG

di Davide Crudetti

Disponibile fino al 18 febbraio 2020

Sinossi

Cosa vuol dire andarsene? Lasciare gli amici, i figli appena nati, le montagne in cui sei cresciuto? Salire su un autobus, verso la grande città. Vivere in cinque in una stanza, uguale a migliaia di altre stanze. Cosa vuol dire tornare? Vedere un villaggio di anziani che invecchia correre dietro a un futuro che non lascia spazi. Sostituire la tua casa di legno con una uguale ma di cemento. Ritrovare tutto e non riconoscere niente.

L’autore

Mingong è stato un percorso alla ricerca dei milioni di cinesi che dalle campagne dell’interno si riversano nelle megalopoli costiere.

Siamo partiti dalla fine, dalle periferie di Guangzhou, e siamo arrivati all’inizio, nel villaggio di Dimen, cercando quelli che lasciano lì i loro genitori e i loro figli e partono per la città. Ci siamo fermati su alcuni volti, su alcune parole, e abbiamo deciso di approfondire, di farci trascinare all’interno di un mondo lontano da noi ma forse poi neanche così tanto.

Un boom economico e tutto quello che ne consegue in una piccola parte di un paese gigantesco. Mingong racconta un viaggio nel tempo, dalla Cina di oggi a quella che va scomparendo. Un mosaico di facce che rivela una storia comune. Il villaggio, la partenza, i soldi, i figli, il lavoro, la fatica e la mancanza. Il sorriso e la consapevolezza di un’unica fine possibile. Perché, nonostante tutto, gli anziani di Dimen ne sono ancora convinti: “Non importa dove andrai, sempre tornerai al tuo villaggio natale, sempre tornerai a Dimen”.

Davide Crudetti

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2 Risposte

  1. gibellini.sergio@gmail.com ha detto:

    Un film che mostra l’umanità dei cinesi … ad esempio la loro riconoscenza per i genitori e la famiglia e la nostalgia di chi deve emigrare.
    Quanto saremmo tutti uguali … a pensarci bene, anche nella sorte …
    Quale distacco c’è invece normalmente con i cinesi che lavorano da noi per organizzazioni misteriose.
    A partire dalla lingua per comunicare, ci hanno sempre voluto dividere e sono riusciti benissimo a farlo.
    Forse per comunicare con i cinesi bisogna andare a Dimen come ha fatto il bravo Davide Crudetti…

  2. mrsgeppo@infinito.it ha detto:

    Paesaggi rurali notevoli, poetici i testi delle canzoni. Una società lontana da noi, che esprime dei valori in cui possiamo riconoscerci e che sono (erano) nostri. La partenza da casa, il dover migrare per sopravvivere in tutti gli spazi geopolitici hanno denominatori comuni.

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