ULTIMINA

ULTIMINA

di Jacopo Quadri (Italia, 2020, 61′)

Disponibile dal 16 febbraio

La visione del film completo è riservata ai sostenitori di ZaLab. Vuoi diventare un sostenitore? Clicca qui

Sinossi

Girato nel corso degli ultimi anni, il film è un ritratto di Ultima Capecchi, oggi 86enne, che vive sola vicino al borgo di Sovana, nella campagna della Maremma. Ultimina ci accompagna, anche con l’aiuto delle fotografie di famiglia, in un viaggio nel suo passato, in una realtà contadina d’altri tempi, dove la legge era dettata da uomini violenti, veri padri padroni. Lei, che doveva essere l’ultima di tanti figli (da qui il suo nome di battesimo) ma che fu seguita dalla sorellina Finis, ha attraversato il secolo a testa alta, non smettendo mai di lavorare. Il regista delinea il ritratto di una donna forte, lucida, con il dono della parola limpida e l’amore per il racconto.

L’autore

Il tono della sua voce è alto e chiaro, il suo parlare vivace come un fiume; la sua mente lucida e il suo corpo di camminatrice fiero e attivo. Con lei stiamo a vegliare la sera solitaria, siamo con lei a zappare la terra secca che forse sarà orto, la seguiamo a piedi nella campagna spopolata, dove non si incontra mai nessuno e i rapporti avvengono solo per telefono. La seguiamo nelle camminate al cimitero del paese e nella vita di ogni giorno, a cogliere gli ortaggi nei poderi vicini. Con lei riflettiamo sul senso del finire sottoterra in un mondo sventrato dalle partenze, in un luogo dove tanto si è lavorato e che ora è senza futuro.

Jacopo Quadri

2 Risposte

  1. Profile photo ofgibellini.sergio@gmail.com Sergio Gibellini ha detto:

    Molto interessante, grazie. Solo una donna lucida come la signora Ultimina poteva raccontare quel passato. La mentalità antiquata le pratiche coercitive erano coerenti e funzionali all’estrema povertà.
    Si pensa a chi aveva interesse a mantenere i contadini e la povera gente nell’ignoranza.
    Si constata come l’intelligenza e la sensibilità non siano una prerogativa di una classe sociale alta: la signora Ultimina con la sua sensibilità e lucidità ne è la prova.
    Si apprezza anche l’approccio rispettoso, la capacità di ascolto, l’uso del suono ambientale che ci consente meglio di entrare nell’ambiente.

  2. Antonio Michalette ha detto:

    Un racconto intimo fatto di gesti ripetuti, di sguardi e smorfie eloquenti. Carico di quell’espressività umana piena di saggezza, di forza, un’integrità antica che ha radici lontane da noi. Eppure è da lì che veniamo anche noi. Penso a mia mamma più giovane di vent’anni eppure con una storia non diversa in una terra non meno spopolata non meno solitaria. Ultimina viene voglia di darle quegli abbracci che da bambina non ha avuto. Grazie a tutti e complimenti all’autore per averci donato insieme alla protagonista questa Storia.

Lascia un commento

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi